In Italia, l’aperitivo non è semplicemente un drink prima di cena.
È un’abitudine quotidiana, un momento di socialità e una delle tradizioni più radicate nella nostra cultura gastronomica e nel nostro stile di vita. Dopo il lavoro, tra amici o con la famiglia, ci si ritrova nei bar o nelle piazze per staccare, chiacchierare e condividere qualcosa da bere accompagnato da piccoli assaggi.
È un momento a metà tra uno snack e un’occasione sociale, pensato per rallentare e vivere con leggerezza il passaggio tra la giornata e la sera. Oggi è una parte fondamentale della nostra quotidianità.
Ed è proprio questa atmosfera che amiamo ricreare a La Soffritta.
Infatti, tutte le nostre cooking class includono anche un momento aperitivo: un’occasione per sedersi insieme, bere qualcosa, assaggiare qualche stuzzichino, conoscersi e vivere fin da subito il lato più conviviale della cucina italiana prima di iniziare a cucinare.

Dove nasce la tradizione dell’aperitivo
La tradizione dell’aperitivo nasce alla fine del XVIII secolo nel nord Italia, in particolare a Torino, dove iniziano a diffondersi bevande amare ed erbacee servite prima dei pasti con l’idea di stimolare l’appetito.
Da lì, l’abitudine si diffonde in tutto il Paese e si trasforma progressivamente da semplice drink pre-cena a vero e proprio momento di socialità.
Nel corso del Novecento l’aperitivo diventa parte integrante della vita urbana italiana, soprattutto in città come Milano, Venezia e Bologna, dove bar e locali lo trasformano in un appuntamento fisso che unisce bevande, cibo e convivialità.
Oggi l’aperitivo è al tempo stesso tradizione e abitudine moderna, in continua evoluzione ma sempre profondamente legata alla nostra identità.
Cosa si mangia durante l’aperitivo
A seconda della città, del locale e della stagione, l’aperitivo può andare da semplici stuzzichini a veri e propri buffet.
Tra le proposte più comuni troviamo:
- bruschetta al pomodoro
- olive e formaggi
- salumi come prosciutto e salame
- focaccia e piccoli panini
- chips e frutta secca
- mini pizze e prodotti da forno
- verdure di stagione e piccoli assaggi
L’idea non è sostituire la cena, ma accompagnare un drink con qualcosa di semplice e gustoso, in un momento di condivisione.
E naturalmente, non può mancare il drink simbolo dell’aperitivo italiano.

Spritz: il re dell’aperitivo
Tra tutti i drink dell’aperitivo, lo Spritz è senza dubbio il più iconico.
Nato in Veneto, è diventato famoso in tutta Italia e poi nel mondo grazie al suo colore arancione brillante, al gusto fresco e all’equilibrio tra amaro e frizzante.
Oggi è uno dei simboli più riconoscibili del nostro modo di vivere l’aperitivo.
Ricetta classica dello Spritz
Ingredienti
- 3 parti di Prosecco
- 2 parti di Aperol
- un goccio di soda
- ghiaccio
- una fetta d’arancia
Preparazione
- Riempire un bicchiere da vino grande con il ghiaccio.
- Versare prima il Prosecco.
- Aggiungere l’Aperol.
- Completare con un goccio di soda.
- Mescolare delicatamente e guarnire con una fetta d’arancia.
Servire subito ben freddo.

Bruschetta al pomodoro classica
La bruschetta è uno degli assaggi più semplici e rappresentativi dell’aperitivo italiano: pochi ingredienti, ma tanta qualità.
Ingredienti
- 500 g di pomodori tondi o ciliegini
- 8 fette di pane casereccio
- 1 spicchio d’aglio
- origano
- basilico fresco
- sale e pepe
- olio extra vergine di oliva
Preparazione
- Lavare i pomodori e tagliarli a cubetti piccoli.
- Condirli in una ciotola con sale, pepe, un filo d’olio, origano e basilico spezzettato.
- Mescolare e lasciare riposare per circa 15 minuti.
- Tostare leggermente il pane su una griglia o in forno.
- Strofinare uno spicchio d’aglio su un lato di ogni fetta di pane.
- Condire il pane con un filo d’olio e aggiungere i pomodori.
- Completare con basilico fresco e servire subito.